25 Settembre 2020
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Mastoplastica Additiva

Quali sono le novità nell´ambito dell´intervento chirurgico di aumento del seno

Si è tenuto a Torino nel mese di Settembre 2016 il 65° Congresso Nazionale della SICPRE, Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica che – come recita il sito corporate dell´associazione - “riunisce l´80% dei chirurghi plastici italiani specialisti formati nella Chirurgia Ricostruttiva per la migliore Chirurgia Estetica”.
Nel corso di quest´ultimo congresso, fra i vari argomenti, si è molto parlato dell´intervento di mastoplastica additiva, ossia della procedura chirurgica che consente di aumentare il volume del seno modificandone la forma e le dimensioni o andando a correggere un´antiestetica asimmetria mammaria.
La mastoplastica additiva è diventata ormai la procedura chirurgica più diffusa al mondo: stando ai dati diffusi dall´International Society of Aesthetic Plastic Surgery, solo in Italia si contano oltre 850.000 interventi effettuati ogni anno.
Visti i numeri crescenti, il congresso Sicpre si è ampiamente parlato delle varie tecniche che sono state messe a punto per cercare di ottenere il risultato di un seno sempre più naturale. Si è dato ampio risalto alle novità nell’ambito delle protesi mammarie e, in modo particolare, alle nuove protesi più leggere fabbricate in Israele e ad alcune protesi innovative, come le protesi Motiva, che hanno un gel particolarmente morbido e compatto e una tecnica costruttiva particolarmente tecnologica. Il convegno medico ha confermato la grande validità delle protesi Mentor, considerate oramai universalmente la Rolls Royce delle protesi mammaria.
Come si esegue la mastoplastica additiva?
L’intervento di aumento del seno viene eseguito ormai esclusivamente in day-hospital, ha una durata di circa un’ora e, nella maggior parte dei casi, viene eseguito in anestesia generale.
Le protesi vengono sempre più posizionate secondo la tecnica “dual plane” che consiste nel posizionare la parte superiore della protesi sotto il muscolo grande pettorale e la parte inferiore sotto la ghiandola mammaria, al fine di ottenere un risultato più naturale possibile.
Anche il post operatorio è sempre piacevole con pazienti che lamentano pochissimo fastidio e dolore grazie ad alcuni accorgimenti tecnici e ad alcuni farmaci che sono pervenuti sul mercato in questi ultimi anni. La paziente, dopo un paio di giorni di riposo, ricomincia a riprendere molte delle attività come la guida dell´automobile e a 10 giorni dalla chirurgia la donna riprende praticamente tutte le attività di vita quotidiana e lavorativa.
In conclusione, vengono fatti sempre più passi in avanti da un punto di vista tecnico chirurgico, tecnologico e farmacologico in questo che è l’intervento è più richiesto di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica al giorno d’oggi.



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